Come Propp ha analizzato la struttura della favola, così si potrebbe fare per il jrpg.
Fra le figure chiavi c'è quello che io chiamo di "Maria", la giovane donna, spesso amata dal protagonista. Ella è la figura femminile per eccellenza: della bontà, generosità, abnegazione. Dico "Maria" perché è come la storia dei Vangeli: Maria incarna la Fede e lo spirito di sacrificio: rimette le sue mani a una volontà superiore, per il bene dell'umanità.
Rappresenta la donna che tutti vorrebbero come moglie (parliamo però sempre di una donna giovane, quindi nubilissima) e incarna quella dolcezza che desidera ogni uomo.
Spesso tale figura aiuta a "redimere" il protagonista o comunque trae forza da lei.
In ToS tale ruolo è incarnato da Colette. In questo caso non abbiamo una Maria saggia ed esperta, conscia dei propri doveri, ma è anche colpa della trama che prevede vari ribaltamenti di scenario; non c'è quindi una situazione chiara con una missione ben precisa per "Maria".
Invece Yuna di FFX -più grande e matura- sa bene quali sono i suoi doveri e la sua meta; anche lei si sacrifica per la collettività e ciò provoca in Tidus del risentimento (così come per Lloyd nei riguardi di Colette).
La "Maria" degli jrpg riveste un ruolo ben maggiore: è spesso la persona salvifica, il messia: è una "Maria-Gesù".
A differenza che in FFX, il ruolo di Colette è depotenziato per esigenze di trama; è anche per questo che può "permettersi" di essere una bambina imbranata. Il protagonista non deve aiutare a compiere il suo ruolo, come invece accade tipicamente nei vg. Anzi, dà solo problemi, stà sempre male, non ha mai aiutato il prossimo

Hanno però potuto sviluppare meglio il tema del giovane amore fra Lloyd e Colette e in generale delle relazioni fra i protagonisti, per la loro umanità e non per le loro "missioni" (intendo cioè che gli zskit in FFX o Grandia 2 sarebbero stati meno appaganti)